
Fonte: Information Resources-GDOweek, iper+super+superette,
anno terminante a settembre 2001 e variazioni % sull'anno precedente
L'evoluzione dei consumi e lo scenario competitivo
Il consumo di tonno è in forte in crescita sia in volume
che in valore. Questa crescita è dovuta soprattutto all'aumento
del parco di famiglie trattanti, oggi arrivate a intorno a quota
95%.
Si è abbassato fino quasi a sparire, nel corso dell'ultimo
anno, il divario che prima separava gli incrementi in valore da
quelli in volume, questi ultimi più elevati, a testimonianza
di battaglie di prezzo che carburavano le vendite in quantità
e abbassavano il prezzo medio dei prodotti e quindi il valore
del mercato nel suo complesso. Oggi non è più così,
grazie soprattutto ai notevoli risultati del tonno con contorno
e alla vitalità del tonno di qualità più
alta, che ridanno ossigeno ai margini di industria e distribuzione.
Il mercato del tonno è caratterizzato da un significativo
indice di concentrazione industriale: le prime 3 aziende coprono
in volume nel canale iper+super+superette circa il 60% delle vendite.
In un mercato in cui vi è complessivamente una scarsa
differenziazione fra i prodotti, le grandi aziende hanno puntato
a differenziarsi anche attraverso l'innovazione che ha caratterizzato
ad esempio il lancio e lo svilouppo del tonno composto e le insalate
di tonno da parte di Trinity. Quest'ultima ha spinto anche sull'utilizzo
del prodotto come ingrediente per la preparazione della pasta
- in un'ottica di servizio che avvicina questi prodotti all'area
dei sughi pronti - aggiungendo ad esempio aglio e peperoncino
o altre connotazioni aromatiche. Prodotti che hanno raggiunto
una piccola incidenza in volume, consentendo alle aziende di ossigenare
i margini e di presidiare lo scaffale della gdo, che da sola (escluso
il discount) copre in volume il 90% dei volumi commercializzati.
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