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Parafarmaci


Fonte: Information Resources-GDOweek, anno 1999 e variazioni sull'anno precedente

L'evoluzione dei consumi e lo scenario competitivo


Il mercato dei prodotti parafarmaceutici rappresenta, nei canali mass market, un comparto vitale. Il loro inserimento nelle superfici di vendita despecializzate riflette il fenomeno generale del passaggio di un numero crescente di merceologie dal canale esclusivamente specialistico a una situazione di pluralismo distributivo che in altre realtà commerciali, segnatamente quella statunitense, sono realtà oramai da molto tempo.

Secondo Information Resources, le sole categorie di cotone e cerotti coprono insieme circa il 60% delle vendite in valore di parafarmaceutici negli ipermercati e nei supermercati. Un dato che testimonia quanto vi sia ancora da fare per estendere gli assortimenti nella gdo e far lievitare questo comparto che si trova ancora in fase nascente nel largo consumo.

La situazione dei prodotti parafarmaceutici nel contesto del mass market è del resto di complessiva incertezza per quanto concerne la collocazione del reparto nell'ambito delle strategie assortimentali della gdo. Convivono, sul mercato distributivo, collocazioni nell'area dell'erboristeria e della cosmetica, insieme a più chiare identificazioni espositive di un reparto dedicato ad articoli sanitari e prodotti per automedicazione. Dal superamento di questa incertezza deriva in buon parte la possibilità di crescita della categoria, attraverso la ridefinizione di assortimenti completi e facilmente "leggibili" dai consumatori, insieme a scelte espositive in grado di sfruttare l'attitudine agli acquisti d'impulso che in questo mercato - nel canale despecializzato - sono assai importanti.

Gli ipermercati assortiscono oggi mediamente circa 90 referenze, mentre i supermercati si attestano sui 50 articoli. Nell'allargamento di questi assortimenti gioca - oltre la sensibilizzazione dei buyer della gdo verso le opportunità offerta dalla categoria in esame - l'attività di innovazione/comunicazione delle aziende, che ad esempio nel campo dei cerotti (un segmento che pesa da solo per circa il 30% in volume) descrivono possibilità di ampliamento verso l'area esterna alla classica medicazione.

Come in tutti i prodotti dalle funzioni medicali, la marca industriale è fortemente prevalente, eccezion fatta per il segmento dell'ovatta - dove la marca commerciale raggiunge il rilevantissimo peso del 70% in volume - e dei bastoncini di cotone. I maggiori competitor variano in funzione di diversi segmenti: Paglieri (Farmamed), Beiersdorf (Hansaplast) e Manetti&Roberts (Salvelox) nei cerotti, Dr Scholl's (Pedorex) nei prodotti per la cura dei piedi, Johnson&Johnson nei bastoncini per le orecchie, Lever (Lysoform) e Novartis (Bialcol) nei disinfettanti liquidi cutanei, Sisma (Farmacotone e Cotoneve, leader nel copacking per le private label) e Cardificio Italiano (Nilo) nel cotone idrofilo. Le marche commerciali sono accreditate complessivamente di un 15% di incidenza in volume sul totale commercializzato nel mass market.