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luglio 2006

"LEGGENDE D'INSUBRIA - NIINFEA"


C'era una volta una ninfa che viveva in un tranquillo laghetto tra i monti. Un giorno Raggio di Sole si innamorò di lei e le si presentò in tutto il suo splendore. La ninfa, lieta e modesta, pensò di non essere degna di quell'incantevole Raggio e si precipitò verso il fondo del lago, ricco d'oro e di gemme, per riempirsene le mani e farsi splendente. Nella sua nuova bellezza volle subito riemergere, ma il peso dell'oro la trattenne sul fondo rendendo vano ogni sforzo. Si disperò, pianse, cercò di aprire le mani per buttare via ogni cosa, ma l'oro si era attaccato e pesava tanto. Così la ninfa scomparve piano piano. Di lei rimasero solo le manine aperte, piene di oro e di perle. Raggio di Sole, disperatamente innamorato, cercò ancora a lungo la sua ninfa, ma da quel giorno poté solo amare i candidi fiore un po' rosati e un po' dorati nei quali si era mutata. Essi si chiudono, la sera, per trattenere il loro tesoro, quando l'ultimo raggio scompare all'orizzonte e si riaprono bellissimi il mattino, appena sorge il sole. Le loro foglie sembrano cuori. (fiaba scandinava)