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27 aprile 2006

"Gita al Parco del Campo dei Fiori"

Sopra la città, al termine della strada che si avvita per chilometri in stretti tornanti fra i freschi boschi del Campo dei Fiori, sorge la Cittadella delle Scienze della Natura, fondata nel 1956 dal professor Salvatore Furia ed intitolata all"astronomo Giovanni Virgilio Schiaparelli. Lassù, ormai da generazioni, si avvicendano bambini, ragazzi, studiosi e scienziati per scrutare stelle e comete e prendersi cura di piante rare, studiare le condizioni meteoclimatiche e passare i fine settimana in compagnia, tra i vertici delle abetaie, i silenzi delle valli, l"ampio, stupendo scenario delle giogaie alpine e la vasta pianura Padana.
Fiore all"occhiello di tutta Varese, la "Cittadella" nacque grazie all"impegno economico di alcuni benefattori ed alla dedizione del professor Furia e dei suoi collaboratori, che riuscirono negli anni a portare sulla vetta del monte Campo dei Fiori, a 1226 m s.l.m., i servizi essenziali, come la rete elettrica, quella idrica e si occuparono di costruire la strada, facendo fronte personalmente, allora come adesso, ad ogni esigenza di manutenzione e gestione delle strutture alternando, quasi secondo una regola monastica, l"attività scientifica a quella manuale.
 

Per salire un sabato notte a guardar le stelle, ospitati in una spartana stanzetta della Cittadella, i ragazzi varesini attendono un anno: nel corso degli anni ne sono saliti lassù oltre 4600. Quando per il cielo di Varese passa una cometa, o si verifica un"eclissi di sole, l"Osservatorio è preso d"assalto da curiosi, studiosi e giornalisti ed il professor Furia, instancabile, non perde occasione per divulgare piccoli e grandi segreti della scienza.
La "Cittadella" è un"associazione senza scopo di lucro e vuole costituire un ideale "ponte di comprensione tra la gente e la Scienza", per comunicare la preziosità delle meraviglie della natura, per poterla amare e difendere dall"ignoranza e dalla speculazione e per garantirne la conservazione alle future generazioni. Essa comprende l" Osservatorio Astronomico Popolare, il Centro Geofisico Prealpino con le Stazioni Metereologiche e l"Osservatorio Sismologico, il Parco L. e M. Zambeletti ed il Giardino Botanico R.Tomaselli per la conservazione della flora delle Prealpi Lombarde, oltre al Centro Studi Botanici "Lombardia" ed alla Serra Fredda che fungono da supporto tecnico e scientifico al Giardino.

L"Osservatorio Astronomico "G.V. Schiaparelli"

L"Osservatorio venne costruito nel 1963 grazie alla donazione di Adele e Sai Vita e svetta con un orizzonte libero per 360° sulla sommità del Campo dei Fiori a quota 1226 m. Ospita la Cupola di Levante, in cui è installato il telescopio riflettore da 600 mm Marcon, munito di cannocchiali cercatori e apparati per astrofotografia e la Cupola di Ponente con la camera fotografica Schmidt da 350 mm e annesso cercatore riflettore da 200 mm.
Sull"ampio terrazzo panoramico oltre alle apparecchiature meteorologiche, vengono installati nove telescopi riflettori da 200 mm che consentono l"osservazione a gruppi di 80 persone per sera. La seconda cupola è stata realizzata nel 1997 grazie al contributo di Umberto e Bernardo Mascioni di Cuvio.

Parco comunale "L. e M. Zambeletti"

Intitolato ai pionieri della montagna varesina, Leopoldo e Maria Zambeletti, il Parco si estende su una superficie di circa 60 ettari, sulla sommità del Campo dei Fiori. Sul versante nord domina il bosco misto con faggi, abeti rossi e latifoglie, mentre a sud prevale il bosco di abete rosso (Picea excelsa) che fu impiantato all"inizio del secolo dai proprietari, la famiglia Zambeletti; tra 1904 e 1908 venne creato il primo lariceto d"Italia, costituito da ben 564 mila esemplari e purtroppo in gran parte distrutto da un uragano nel 1974.

Giardino botanico "Ruggero Tomaselli"

E" finalizzato alla raccolta e acclimatazione della flora delle Alpi e delle Prealpi Lombarde, con particolare interesse per gli endemismi alpini (flora relitta).
II giardino è organizzato secondo percorsi appositamente segnalati e corredati da edicole espositive che illustrano per temi gli aspetti naturalistici del Campo dei Fiori: la geologia, la flora, gli uccelli, gli alberi, gli anfibi e i rettili , le zone umide. Nel parco, dedicato alla memoria di uno dei sostenitori dei l"istituzione, Ruggero Tomaselli, già presidente della Società Botanica mondiale, sono raccolte e catalogate con apposita segnaletica circa 400 specie, sia del Campo dei Fiori che delle Prealpi calcaree lombarde. E" in realizzazione dal 1966 pure un apposito erbario della flora del Campo dei Fiori.

 

Centro Geofisico Prealpino

II Centro Geofisico Prealpino, sempre annesso alla Cittadella, fondato e presieduto dal professor Furia, è un"associazione di volontariato scientifico che si occupa della ricerca meteoclimatica, della sismica, collabora con la Protezione Civile e si avvale del patrocinio della Provincia di Varese. II centro è stato promotore della costituzione della protezione civile nazionale, realizzata da Giuseppe Zamberletti, cittadino del Sacro Monte; dal "97 il centro fa inoltre parte dell"organizzazione "Cielo Buio", che lotta contro l"inquinamento luminoso, prodotto nel mondo da un uso irrazionale dell"energia elettrica.

Inqaudramento territoriale

La "Cittadella di Scienze della Natura" è situata sulla sommità della Cima Paradiso, a 1226 m, al termine della strada che si addentra nei boschi del Campo dei Fiori, in provincia di Varese. Il cancello di entrata si affaccia sul piazzale Belvedere.

Attività culturali

La Cittadella è aperta al pubblico tutti i sabati dalle ore 16.00 al tramonto del sole e le domeniche dalle ore 9.00 alle 17.00. Le visite guidate sono su prenotazione.
Il Centro Geofisico Prealpino è aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì; alle scolaresche: visita guidata con appuntamento.
Ogni fine settimana è possibile accedere all"Osservatorio ed ai suoi telescopi in gruppi fino a 80 persone su prenotazione. I tempi di attesa sono di circa un anno. L"edificio è inoltre dotato di foresteria e servizi per ospitare fino a 30 associati per ogni fine settimana.