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Luino, 5 dicembre 2005

"Codice della Strada e miopia umana."

Il noto filosofo gallese Bertrand Russel, alla domanda "Cos'è l'infinito" rispondeva "Pensa alla stupidità umana".
Io qui vorrei stabilire se la distrazione ha un'influenza negativa anche sulla segnaletica stradale prevista dal Codice attualmente in vigore in Italia oppure no.

Possiamo sicuramente affermare che esistono tre situazioni ben distinte:
la prima è che lungo le strade troviamo segnali stradali che sono stati creati già influenzati dalla miopia come quello che stabilisce la fine del limite massimo di velocità ed il ripristino dei limiti generali di velocità vigenti in quel tipo di strada (tondo, grigio e con banda nera) di nessuna utilità e che si può benissimo eliminare perché molto semplicemente si può usare al suo posto quello indicante il limite massimo consentito;
la seconda è che il Codice prevede il rispetto di segnali anche in loro assenza (ad esempio il divieto segnalazioni acustiche in centro abitato) : non è più corretto mettere sempre questo "tipo di segnali" ed evitare di spendere soldi inutili per segnalare il "controllo elettronico della velocità" visto che ovviamente una disposizione legislativa prevede dei controlli?;
la terza è che l'apposizione dei segnali messa in atto nei in momenti in cui la miopia è superiore all'intelligenza per cui risultano essere inutili oppure creano confusione agli utenti della strada.

Ora passiamo ai casi di "miopia" applicata.
Per chi volesse verificare la situazione nell'alto varesotto posso segnalare alcuni casi in cui la miopia purtroppo è stata superiore all'intelligenza:
1) in Luino, all'incrocio tra via Vittorio Veneto e la via XXV Aprile sono installati due segnali, direzione obbligatoria a sinistra e direzione obbligatoria a destra, in contrasto tra loro (tra l'altro apposti non a norma);
2) sempre in Luino, in via Voldomino al numero 10 è posizionato un segnale che dovrebbe indicare direzione obbligatoria diritto (freccia verso l'alto) a chi percorre la via da piazza Risorgimento verso l'Ospedale ma praticamente invisibile (anche questo apposto non a norma;
3) la SP 30 nel tratto che da Ferrera porta a Cunardo ha una pendenza massima diversa a seconda se viene percorsa dal basso (salita ripida 13%) o dall'alto (discesa pericolosa 10%);
4) percorrendo la strada del Cucco da Mesenzana verso Luino, in località Molino D'Anna, c'è un segnale caduta massi per evidenziare il pericolo di caduta pietre da sinistra, ovvero provenienti dal Margorabbia (?!?);
5) lungo la SS 394, al confine tra i comuni di Mesenzana e Cassano Valcuvia i segnali per indicare fine Mesenzana ed inizio Cassano sono posizionati ad oltre 50 metri di distanza l'uno dall'altro quando in realtà potrebbero essere apposti sullo stesso supporto.
L'elenco potrebbe continuare ma qui concludo che si può affermare senza ombra di dubbio che la miopia ha propagato la sua influenza anche sul Codice della strada e su quanto attiene la segnaletica stradale.

Grazie per l'attenzione.