| 19
aprile 2006
| "Biosuisse
rinuncia alle varietà ibride di cereali" |
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La
decisione diventerà effettiva al 1 gennaio 2007,
ma non riguarda il mais.
BERNA - L'agricoltura biologica svizzera
vuole mantenere una buona biodiversità nelle varietà
di cereali robusti.
Un centinaio di delegati dell'associazione ha così
deciso ieri di escludere le varietà ibride dalla
concessione del marchio della gemma (il bio Bourgeon, vedi
a sinistra).
www.biosuisse.ch
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La decisione diventerà effettiva al 1 gennaio 2007, afferma
BioSuisse in un comunicato.
Riguarda soprattutto la segale, di cui circa 5% delle superfici
biologiche attualmente è coltivato con varietà ibride,
ha precisato all'agenzia svizzera ATS Jacqueline Forster-Zigerli,
portavoce di BioSuisse.
Il mais non è interessato dalla restrizione. "È
troppo tardi, ci sono troppe varietà ibride già
sul mercato. Quello che vogliamo evitare è proprio che
una situazione analoga si verifichi per altri cereali, la segale
in particolare", ha aggiunto la Forster-Zigerli.
Nonostante le migliori rese, le varietà ibride impoveriscono
la biodiversità e aumentano la vulnerabilità delle
piante.
Inoltre, la selezione degli ibridi fa pensare alle manipolazioni
genetiche e aumenta la dipendenza dei contadini di fronte alle
imprese sementiere, sottolinea BioSuisse.
I delegati della federazione anche deciso di aggiungere al disciplinare
della gemma una norma sociale. Per aver diritto all'etichetta
dovrà essere garantito il rispetto di buone condizioni
di lavoro (norme che sono già comprese nella legislazione
svizzera, in particolare nel diritto del lavoro).
Swissinfo, 19 aprile 2006, BioSuisse renonce aux variétés
hybrides de céréales
Traduzione di Bianca Crivello per Greenplanet
www.biosuisse.ch
L.
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