DOMOTICA
ECOLOGIA
BIO EDILIZIA
VOLI LOWCOST 
TREND
IMMAGINI
LINK
SPECIALE ALLERGIE
STUDENTI INSUBRI
Se desiderate sottoporci un vostro articolo, potete inviarlo
a questo indirizzo. I migliori verranno pubblicati nella sezione dedicata ai lettori.

Inviaci le tue foto più belle del nostro territorio; pubblicheremo settimanalmente le migliori.




|
 |
|
La
telemedicina viene definita dall'OMS come "L'erogazione di servizi
di cura e assistenza, in situazioni in cui la distanza è un fattore
critico, da parte di qualsiasi operatore sanitario attraverso l'impiego
delle tecnologie informatiche e della comunicazione per lo scambio
di informazioni utili alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione
di malattie e traumi, alla ricerca e alla valutazione e per la formazione
continua del personale sanitario, nell'interesse della salute dell'individuo
e della comunità". La telemedicina, quindi, altro non è che l'esercizio
di un atto medico a distanza: il paziente viene sottoposto ad un
esame (o visita), che viene poi interpretato in un altro luogo.
La Telemedicina nasce infatti, per facilitare l'accesso a strutture
sanitarie specialistiche da parte di quei pazienti che risiedono
lontano dai Centri di Eccellenza medica e/o per garantire una miglior
efficienza del sistema ospedaliero; essa è, infatti, in grado di
fornire una valutazione diagnostica del paziente muovendo le informazioni
al posto del paziente. In tal modo vengono ridotti sensibilmente
i costi e i disagi soprattutto per quei pazienti, come gli anziani,
i portatori di handicap o i malati cronici, che necessitano di una
tempestiva assistenza diagnostica e terapeutica ma che spesso ricorrono
a ricoveri impropri. Sembra uno sviluppo recente, in realtà potrebbe
essere tanto vecchia quanto la diagnostica strumentale. Già agli
albori dell'elettrocardiografia (1905) si ricordano esperimenti
dell'olandese Wilhelm Einthoven nei quali i segnali, generati dalle
placche applicate al paziente, venivano trasmessi in un'altra stanza,
sia pure dello stesso ospedale. Ma la vera e propria telemedicina
nasce negli anni '70 con l'avvento delle spedizioni spaziali che
hanno spinto allo sviluppo di tecnologie in grado di curare ed assistere
gli astronauti nello spazio, senza che fosse necessaria la vicinanza
di un medico. Attualmente il progresso delle nuove tecnologie di
comunicazione permette di trasmettere dati, segnali biologici ed
immagini, anche tridimensionali, utilizzando un telefono ed una
linea di rete. Tale sviluppo tecnologico e la necessità di contenimento
dei costi del servizio sanitario hanno spinto la telemedicina verso
un ruolo di avanguardia tra i servizi della sanità e hanno proiettato
la sua applicazione in varie direzioni. L'applicazione principe
della telemedicina è sicuramente la telecardiologia in quanto dal
punto di vista tecnico, il tracciato elettrocardiografico (ECG)
ben si presta ad essere inviato tramite linea telefonica, per essere
poi letto ed interpretato da uno specialista. La società MEDICALL,
dal 1 dicembre 2004 TeSAN e parte del gruppo ITALTBS, è nata nel
1995 con la missione di diffondere la telemedicina in Italia. Sempre
attenta alla scelta di tecnologie innovative ha proposto, fra i
primi in Italia, servizi on-line, a cominciare dalla telecardiologia
con la denominazione Cardio on line. Medicall infatti offre da anni
questo servizio innovativo che consente ad ogni persona di effettuare
un elettrocardiogramma a casa propria, in farmacia, in ambulatorio,
o presso il medico curante, tramite un semplice dispositivo portatile.
Questo elettrocardiografo transtelefonico, registrato dalla FDA
(Food and Drug Administration) ad uso paziente, è compatto, maneggevole,
ed in grado di registrare e trasmettere, via telefono con accoppiamento
acustico, un ECG a 12 derivazioni standard. L'elettrocardiogramma
viene ricevuto da una centrale di telecardiologia da cui è possibile
ricevere immediatamente una diagnosi ed un consulto specialistico.
Il servizio è attivo 365 giorni all'anno, 24 ore su 24. Dalla partenza
del servizio ad oggi sono già stati refertati decine di migliaia
di elettrocardiogrammi ed il servizio è ormai presente anche in
centinaia di farmacie sparse su tutto il territorio nazionale. Le
centrali cardiologiche e gli apparati vengono inoltre utilizzati
presso circa un centinaio di ospedali nei reparti di Pronto Soccorso,
nell'assistenza domiciliare dei pazienti deospedalizzati dopo un
intervento chirurgico e nel controllo domiciliare dei cardiopatici.
È infatti necessario possedere solamente un elettrocardiografo transtelefonico
ed un accoppiatore acustico in grado di convertire il segnale trasmesso
su linea telefonica in modo da permetterne una visualizzazione grafica.
Non solo, la telemedicina si è rivelata molto utile anche nel campo
del monitoraggio multi parametrico di segnali quali la pressione
arteriosa, il tracciato elettrocardiografico, la funzionalità respiratoria
(spirometria), la saturazione dell'ossigeno, il livello di glucosio
nel sangue ed il peso.
L'estrema semplicità di utilizzo della strumentazione ha permesso
l'uso diretto delle tecnologie da parte del paziente senza la necessaria
assistenza di personale specializzato. Questo ha aperto nuove strade,
soprattutto nel campo dell'assistenza domiciliare e del monitoraggio
di pazienti caratterizzati da patologie cardiovascolari croniche.
Il Centro Cardiologico Monzino IRCCS, in collaborazione con Medicall
(ora TESAN), per esempio, ha cercato di integrare l'assistenza ospedaliera
e l'assistenza domiciliare attraverso l'utilizzo dei nuovi servizi
tecnologici di telemedicina, in modo da mantenere una continuità
assistenziale decentrata dall'ospedale e distribuita sul territorio.
L'esperienza del centro Cardiologico Monzino nasce all'interno del
progetto Criteria promosso dalla regione Lombardia che prevede l'ospedalizzazione
domiciliare riabilitativa post cardiochirurgica di 200 pazienti
a medio/alto rischio, e la telesorveglianza sanitaria domiciliare
di 300 pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico medio/grave.
Il servizio di telemedicina consiste nel monitoraggio ECG quotidiano,
nel training fisico telemonitorato, e nel monitoraggio ecocardiografico
settimanale. Il progetto così ideato permette di realizzare un protocollo
di riabilitazione post chirurgica sicuro ed efficiente, mirato ad
ogni singolo paziente ed efficace nel reinserimento sociale. Un'altra
iniziativa promossa dall'ente ULSS n°4 Alto Vicentino di Thiene
e messa in opera da Tesan SpA applica la telemedicina come strumento
di assistenza socio sanitaria sul territorio di soggetti fragili,
come gli anziani, i disabili e i malati cronici residenti nella
propria abitazione o ospiti in case di cura. In questo progetto
sono state utilizzate sia la telecardiologia che la telemetria clinica
affiancati da una Centrale Operativa in grado di fornire un servizio
di costante controllo della ricezione dei dati, della corretta trasmissione
e utilizzo della strumentazione secondo il protocollo stabilito
per il paziente. Il progetto DiCIT, anch'esso supportato a livello
tecnologico da Medicall, promosso dalla Regione Lombardia, attivo
da gennaio 2000 e tuttora in piena fase operativa prevede il mantenimento
di pazienti cronici a domicilio, il monitoraggio di pazienti a rischio,
evitando il ricovero o il ricorso improprio alle strutture di emergenza,
e le dimissioni protette del post acuto. Il progetto prevede che
il paziente cardiopatico, al suo domicilio, venga visitato dal medico
curante, che attraverso l'utilizzo di elettrocardiografi transtelefonici
invia il segnale alla Centrale Operative ove opera il cardiologo.
|
|