home


DOMOTICA
ECOLOGIA
BIO EDILIZIA

VOLI LOWCOST
TREND
IMMAGINI
LINK
SPECIALE ALLERGIE


STUDENTI INSUBRI



Se desiderate sottoporci un vostro articolo, potete inviarlo
a questo indirizzo. I migliori verranno pubblicati nella sezione dedicata ai lettori.


-
Mondiali ciclismo 2008
-
Il web e l'insubria
-
Gita al Parco del Campo dei Fiori
-
Poco turismo sul Verbano
-
Biosuisse rinuncia alle varietà ibride di cereali



Inviaci le tue foto più belle del nostro territorio; pubblicheremo settimanalmente le migliori.









 

Armonia del vento e dell'acqua

Il Feng Shui (vento e acqua) è la tradizionale arte cinese di sistemare lo spazio in armonia con le forze del cosmo. Le prime tracce di quest’arte, sviluppatesi sulla saggezza dell’I Ching, il Libro delle mutazioni, del IV millennio a.C., risalgono all’epoca di Confucio. (VI-Vsec a.C.).
Praticato in genere in Oriente, da qualche tempo suscita interesse anche in Occidente, soprattutto per ragioni di profitto: viene usato per rendere più efficiente il personale di un uffcio o aumentare la clientela di un negozio, ma anche per evitare problemi di salute e migliorare la qualità di vita.
Il Feng Shui deriva dalla tradizionale concezione cinese del mondo, basata sulla contrapposizione dello Yin e dello Yang, due forze complementari, e sull’idea del soffio cosmico, l’energia vitale, il CH’i (KI per i giapponesi). Anche gli oggetti considerati senza vita, come per esempio una lampada o un tavolo, secondo il Feng Shui hanno un'energia propria. E questa può essere diversa secondo la forma (quadrata, rettangolare, triangolare, sferica) e del materiale con cui l'oggetto è stato costruito (legno, metallo, mattone, plastica).
In sintesi, l’esperto di Feng Shui fa in modo che la forma e l’apetto del paesaggio e degli ambienti non disturbino il corso armonioso dell’energia, il CH’i.
"Forse l'attenzione ecologica della nuova architettura potrebbe essere letta come la forma Yin (nella filosofia orientale l'azione Yin è consapevole dell'ambiente) dell'architettura occidentale - spiega l'architetto romano Claudia Bettiol - che finora ha troppo privilegiato l'espressione Yang (la cui azione è cosciente dell'io). Si tratterebbe in sostanza di stabilire una congiunzione filosofica fra l'architettura occidentale e quella orientale".
Anche la tradizione indiana conosce l'arte di disporre lo spazio per favorire il benessere, si chiama Vastu Vidya. Secondo la "scienza dell'abitare", questa la traduzione letterale, nella distribuzione delle stanze bisogna riprodurre la posizione del corpo di Purusha, un uomo creato dagli dei. A nord-est, dove c'è la sua testa, va lo studio. A nord-ovest la stanza da pranzo. Il bagno e la camera da letto vanno a sud-ovest, dove sono i suoi piedi. a est, lato dell'energia, va la camera dei bambini.