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| Bio-Edilizia: gli
elementi caratteristici della costruzione |
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Se
la salute comincia dalla casa, come fare dunque per creare un ambiente
domestico e che risponda ai requisiti di benessere? Premesso che
la qualità ambientale è embrionalmente racchiusa in un buon progetto
di Bio-architettura, nel quale la creatività, incontrandosi con
la miriade di fattori essoterici ed esoterici, diventa oggettività
espressa nella triade sinergica di funzione-forma-materia, ed il
raggiungimento del presunto benessere altro non è che la risposta
della prestazione dei manufatti alla compatibilità ambientale (habitat-ecosistema).
I materiali sono chiamati BIO-compatibili quando hanno la capacità
di "assorbire" le fonti di stress, sia quelle di natura geopatica
che quelle da inquinamento indoor, o si comportano in modo neutro.
È provabile, radiestesicamente e kinesiologicamente, che ogni materiale
"naturale" ha questa caratteristica intrinseca. Ecco perché in un
intervento di BIO-edilizia selezioniamo i materiali ad una attenta
analisi tecnica, ma soprattutto fisico-chimica per un impiego mirato
ed efficiente.
Sistemi costruttivi e materiali impiegati.
L'esperienza mi insegna che una casa sana è sicuramente data per
almeno il 60-70% da una muratura sana. Se la nostra citata "terza
pelle" sono i muri, essi devono rispondere a tutti i requisiti ideali
per la muratura: resistenza meccanica, resistenza al fuoco, resistenza
all'acqua, isolamento termico, inerzia termica, assorbimento energia
passiva, permeabilità al vapore, eliminazione della condensa, isolamento
acustico e durata nel tempo. Il mattone fatto a mano aveva tutte
queste caratteristiche tecniche che i moderni laterizi prodotti
a macchina (ed il cemento armato) non offrono. La differenza sta
nel tipo di materiale impiegato e nella porosità risultante TRASPIRABILITA'
- del prodotto finale abbinata alla tipologia di costruzione usata.
In Bio-edilizia impieghiamo quindi sistemi costruttivi e relativi
laterizi secondo gli insegnamenti della tradizione integrati ai
processi della tecnologia, ovvero costruiamo edifici il più possibile
in muratura portante con impiego di laterizi certificati secondo
i requisiti richiesti. La malta di allettamento deve essere a base
di calce e non di cemento, così come la formazione dell'intonaco
esterno ed interno per garantire la continuità della porosità della
muratura. Così vale per le finiture: all'esterno rasature senza
additivi chimici (no al "plastintonaco", sì agli intonachini solo
minerali, alle stabiliture colorate con pigmenti naturali o alle
tinteggiature a calce; all'interno stabilitura o gesso in scagliola
di provenienza naturale e non sintetica, con relativa successiva
verniciatura con pittura a calce o tempere a colla vegetale, che
non ammuffisce e non fermenta, colorate con pigmenti o con effetti
speciali (velature), previa applicazione di isolanti alla caseina
ed alla cera d'api. Anche i materiale isolanti, oggi largamente
utilizzati in edilizia, li scegliamo opportunamente perché, oltre
ai requisiti di basso efficiente di conduttibilità termica, buona
resistenza al fuoco ed elevato potere isolante acustico (comuni
a tutta la classe degli isolanti), essi devono essere anche capaci
di diffusione (aerazione naturale e continua), neutri all'odorato,
non radioattivi, inattaccabili da insetti e roditori, resistenti
ai funghi (permeabilità al vapore e igroscopicità), elettricamente
neutri (in grado di conservare il campo elettrico naturale dell'aria)
e con mantenimento inalterato del campo magnetico, permeabili alle
radiazioni cosmo-terrestri, inalterabili nel tempo agli agenti fisici
chimici, riciclabili. Tali caratteristiche sono proprie del sughero,
della fibra di cocco, della pomice, della fibra di cellulosa (78%
da giornali riciclati), della lava vulcanica o perlite, dal vetro
cellulare espanso, dei pannelli di scaglie di legno riciclato.
GLI IMPIANTI
Gli impianti oggi sono tecnologicamente parte integrante della costruzione:
il comfort è associato a igiene, sicurezza e relativa economicità
di gestione e sempre crescente richiesta di aspetto estetico. Nel
tempo ci si è diseducati ad una buona conduzione dell'abitazione,
sia per carenza di legislazione adeguata, nonché per processi culturali
evolutivi legati allo sviluppo del mercato della nostra società
occidentale, in particolare italiana. IL ritorno alla "stufa" (o
al caminetto) forse sarà istintivamente poco accettabile, ma funzionalmente
è la cosa più salubre. Comunque in Bio -edilizia usiamo anche sistemi
alternativi e più confacenti all'abituale comfort: si raggiungono
i 20° interni con un riscaldamento cosiddetto "a bassa temperatura",
con pannelli radianti a pavimento/soffitto o sotto intonaco, o ancora
tubi o lamelle a zoccolino, tutti con concezione ad "irraggiamento",
ovvero cessione del calore puntiforme anziché convettivo come nel
sistema tradizionale a termosifoni. Nell'impianto elettrico la soluzione
ideale è usare i cavi schermati, il sistema "a stella" e non ad
anello, ma sopratutto ciò che conta per evitare le interferenze
di campi elettromagnetici è un'opportuna sistemazione di cavi e
prese che solo una buona direzione lavori può far effettuare. Fondamentale
è l'applicazione alla zona notte di un disgiuntore per garantire
"sonni tranquilli". L'acqua è una risorsa naturale, consapevolezza
che poco viene evidenziata nel comportamento quotidiano: una maggiore
attenzione all'uso consente notevoli risparmi (per esempio le cassette
a cascata dei wc consentono un risparmio idrico, per questi elementi,
superiore al 50%). La Bio-edilizia, considerando l'unità abitativa
non disgiunta dal suo ecosistema, propone due reti distinte di distribuzione
dell'acqua: una destinata al consumo umano e l'altra per differenti
usi (riscaldamento, lavatrice, sciacquoni wc, etc), ottenuta questa
dal riciclaggio di acque meteoriche o da sistemi avanzati di fitodepurazione
(irrigazione di orti e giardini, lavaggio auto,etc.).
Illuminazione
Una buona illuminazione regola i ritmi biologici del nostro organismo
e ha effetti salutari sulla psiche, è necessaria per l'efficienza
visiva, così da ridurre la fatica ed aumentare il rendimento. L'illuminazione
delle stanze dell'abitazione deve basarsi fondamentalmene sulla
luce naturale del giorno. La luce artificiale deve essere un'integrazione
per la notte e per i mesi invernali; lo schema illuminotecnico deve
essere studiato in funzione dell'attività specifica svolta in ciascun
vano, utilizzando luce diretta, riflessa o diffusa ove necessita,
tenendo presente anche gli indici di riflessione e delle superfici
colorate (pareti, pavimenti, arredi fissi). Il colore è un cappello
fondamentale nella realizzazione dell'ambiente in quanto crea condizioni
favorevoli alla salute, influenza l'umore e la capacità di comunicare
con gli altri.
Il futuro prossimo della Bio-edilizia sarà di misurarsi con la reale
capacità di prevenzione, in termini di salute, con le sue costruzioni
(domoterapia), oltrepassando i confini della materia per entrare
nella dimensione energetica: l'informazione potrà essere trasmessa
secondo i principi omeopatici o biofisici di risonanza a ciascun
materiale in corso d'opera, affinché la costruzione risulti una
cassa armonica in ogni sua parte che la compone, generando essa
stessa un input energetico positivo in sinergia con l'uomo che vi
abita, con il suo ecosistema, con il cosmo intero. MICROCOSMO e
MACROCOSMO senza soluzione di continuità! |
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